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La complessità è consapevolezza critica del rapporto ‘mobile’ tra le nostre teorie e modelli e la ‘resistenza’ del mondo, delinea un arcipelago di conoscenze multiconnesse e attraversate sistemicamente dall’incertezza

Ignazio Licata è un fisico teorico, si occupa di cosmologia quantistica e teorie dell’informazione. Siciliano per vocazione, prima che per nascita, non è particolarmente interessato a “come Dio ha fatto il mondo” ( aveva un bel po’ di possibilità a disposizione!), ma piuttosto a come le nostre teorie lo descrivono e sono interconnesse tra loro. Da qui l’interesse per la complessità e la cognizione. Tra i suoi ultimi libri“Osservando la Sfinge. La Realtà virtuale della fisica quantistica” (3 edizione, 2009, Di Renzo, Roma), “La Logica Aperta della Mente” (Codice ed. Torino, 2008), “Complessità. Un’introduzione semplice” ( DuePunti, Palermo, 2011), e “Quantum Potential. Physics, Geometry, Algebra”, Springer, 2014. Ha curato le antologie “Physics of Emergence and Organization” ( World Scientific, 2008), “Crossing in Complexity” ( NovaScience, NY, 2010), “Sistemi, Modelli, Organizzazioni. Management e Complessità” (Corisco, Roma-Messina, 2012) Si interessa di musica in modo omnivoro e di arte contemporanea. Ama i grandi russi, Kafka, Don de Lillo e Saul Bellow, ma vorrebbe scrivere come JP Manchette, Christopher Brookmyre e Dave Zeltserman.